Dati strutturati
Il primo passo per lavorare sulla GEO riguarda i dati strutturati: informazioni inserite nel codice della pagina che aiutano Google e gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale a capire meglio i contenuti.
Servono, ad esempio, a chiarire se una pagina parla di un’azienda, un evento, una FAQ, un articolo, un prodotto o una struttura ricettiva. Devono però descrivere solo ciò che è davvero presente e visibile nella pagina.
Se usati correttamente, possono rendere i contenuti più comprensibili per i motori di ricerca e aumentare le possibilità di comparire con risultati più completi, anche se la visualizzazione non è mai garantita.
A livello operativo, i dati strutturati vanno applicati in modo coerente ai diversi tipi di pagina del sito.
Ogni template dovrebbe avere lo schema più adatto: ad esempio dati sull’organizzazione per il sito istituzionale, breadcrumb per la navigazione, articoli per i contenuti editoriali, FAQ per le domande frequenti, eventi per gli appuntamenti, schede locali per sedi e attività, prodotti o offerte quando presenti.
Domande frequenti
Un altro elemento importante per la GEO è il lavoro sulle FAQ. Le domande frequenti aiutano a intercettare ricerche specifiche e molto concrete, perché organizzano le informazioni in modo semplice: domanda chiara, risposta diretta.
Questo formato è utile sia per Google sia per gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, che riescono a leggere e riutilizzare più facilmente contenuti ben strutturati.
Oggi le FAQ non garantiscono quasi mai la comparsa di risultati arricchiti su Google, perché questa funzione è molto limitata. Restano però utili per migliorare la chiarezza della pagina, rispondere meglio ai bisogni degli utenti e rendere il contenuto più ordinato e comprensibile.
Revisione testi
Il terzo ambito è la revisione dei testi, che non va interpretata come semplice inserimento di keyword, ma come riallineamento tra contenuto, intento e rappresentazione semantica. Un altro aspetto fondamentale è la qualità con cui i contenuti sono scritti e organizzati.
Ogni pagina dovrebbe far capire subito qual è l’argomento principale, usare titoli chiari, sviluppare i temi davvero utili per chi legge e ridurre testi generici o ripetitivi.
Anche le parole usate contano: devono essere coerenti con il tema trattato e aiutare Google e gli strumenti AI a riconoscere meglio il contenuto.
Lo stesso vale per title, description, testi alternativi delle immagini e dati strutturati: tutti questi elementi devono essere precisi, pertinenti e allineati al contenuto reale della pagina.
Google spiega che lo snippet viene generato principalmente dal contenuto della pagina, ma può usare la description quando questa rappresenta meglio la pagina rispetto al testo estratto automaticamente. Per questo la description non va trattata come un riempitivo: deve essere unica per URL, descrittiva, coerente con il contenuto reale e utile a sintetizzare gli elementi distintivi della pagina.
Per siti estesi o dinamici, Google considera appropriata anche la generazione programmatica di description, purché restino leggibili, specifiche e non ridotte a stringhe di keyword.