Kumbe
12 dicembre 2017

KumbeTen, 10 anni nella giungla del web

E' il 2006, una sera d'autunno, quando con Nicola Mosca e Marco Parolari ci troviamo al TexMex di Nago-Torbole e tra Corone e burritos cerchiamo di individuare il nome del CMS (Content Management System), quella brutta bestia alla base di gran parte dei nostri progetti e che avrebbe segnato giorni e notti future, nostre e dei nostri collaboratori. Lì nacque Webbins CMS, prima ancora della KUMBE.

Sono Davide Aldrighetti e vi racconto come è nata Kumbe.

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Nicola Mosca era un lavoratore-studente (più lavoratore che studente), Marco Parolari un fresco e giovane (allora) freelance ed io avevo avviato da qualche anno una minuscola attività nell’IT (Native Lab, si faceva un po’ di tutto, vendita, supporto e assistenza, corsi, web design).

Nicola l’avevo conosciuto qualche anno prima in uno di quei corsi di prima formazione proprio su HTML tenuto al Guetti, la scuola superiore che frequentava. Era in quarta, faceva ragioneria (per diritto di cronaca poi assunto e scappato dalla Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella): il corso non era nemmeno aperto a lui, ma visto il suo reale interesse per la materia l’avevano ammesso.

È stato il destino

Si iscrisse poi all’università, iniziò a lavorare e a mettere in piedi i primi sistemi e un mini ced: ci portai il mio server web, iniziai a collaborare con lui. Ho subito capito che la creatività in senso estetico non gli apparteneva (sul web, ma come leggerete sotto, non solo lì). Iniziammo a ragionare sulla necessità di sviluppare un CMS nostro grazie alle prime commesse che richiedevano qualcosa in più ed a me mancavano le sue competenze. Ricordo che la prima istanza fu il Comune di Pinzolo Madonna di Campiglio.

Sempre nel 2006 Nicola mi parla di Marco, dimessosi da poco da una web agency locale e al tempo freelance: lo conoscevo di vista, ma solo per averlo visto al liceo (aveva un lungo capello biondo e sempre uno stuolo di ragazze al seguito...) e cantare a squarciagola sul palco con la sua storica rock band, i Virus. Nicola e Marco avevano a loro volta iniziato a collaborare. Nicola è sempre stato il trade union tra noi. Per me trovare una persona capace e pratica che potesse darmi una mano sui lavori avrebbe rappresentato una bella svolta: in ufficio, alla Native Lab, c’eravamo io, Massimo e Jessica. Fu così che con Marco e Nicola si iniziò a collaborare partendo proprio dal CMS che stavamo implementando: il primo lavoro fatto insieme furono le Funivie di Pinzolo, pubblicato agli inizi del 2007.

Nei mesi, grazie all’investimento fatto sul CMS che cresceva e veniva utilizzato per tutti i nostri progetti, alla continua interazione tra noi e anche all’opportunità di acquisire la cooperativa dove Nicola lavorava, nasce l’idea di costituire tra noi un nuovo soggetto dove convogliare le esperienze di tutti tre (e della cooperativa). Così nella primavera 2007 decidemmo di costituire la società. E partì il totonome.

Della cooperativa non si fece nulla: avete mai sentito di una coop incamerata da una srl in Trentino? Da li il nostro disagio verso quel mondo...

Kumbe e lo zampino di Canaan


Provammo ad organizzare un’altra serata al Tex Mex. Ma uscivano solo inglesismi visti e rivisti o storpiati e che non ci appartenevano. Non nella nostra anima selvaggia.

Ci pensò Canaan N’Cube, africano puro e nero come il carbone ma con la mente acuta, due lauree in compartecipazione, compagno di università di Nicola e nostra mascotte futura. Probabilmente doveva sdebitarsi di qualche “aiutino” ricevuto agli esami da parte di Nicola: è sua l’idea del nome KUMBE. Parola in lingua zulu, che ci è stata venduta come “esclamazione di gioia”. Cercando su google questa definizione non l’abbiamo trovata ma vista la complessità della lingua tribale prendiamo per buono la definizione dell’autoctono Canaan. KUMBE ci è risuonato nelle orecchie per giorni finché KUMBE è stato. kumbe.it era libero. KUMBE è rock. Evviva KUMBE!

Canaan è rimasto in Italia per qualche anno ma poi la sua Africa l’ha richiamato: sarebbe stato perfetto in KUMBE, ma forse più per la simpatia e solarità che per la produttività (ricordiamo gli aiutini di Nicola agli esami). Canaan se ci leggi sappi che ti vogliamo bene.

Zebra

Trovato il nome costruiamo l’identità. Ci rivolgiamo ad una carissima amica, designer di rara finezza e le lasciamo un po' carta bianca. Gli input? Il nome e la sua origine: l’Africa, quella vera nera ed arretrata, in contrasto con la tecnologia, quella di cui KUMBE si fregia nel proprio pay off: WEB E NUOVE TECNOLOGIE e noi. Il risultato è stato la ZEBRA: selvaggia, grintosa, anche inkazzosa con quella sua smorfia (io mi ci sono visto in toto). Marco ci ha sicuramente visto la sua anima rocker. Perfetta. Ci siamo riconosciuti in lei. É stata un’adozione ed un crescendo di elementi, sfumature e toni zebrati uniti a quel colore rosso ciliegia che la accompagna.

Nel 2012 abbiamo adottato una zebra a distanza in Kenya. Solo nel 2016 siamo riusciti a comprarci una vera zebra. In vetroresina. Se venite in sede o alle fiere ci potrete fare un selfie. La potete pure ospitare per qualche periodo nel vostro giardino.

Location

Sfumata fortunatamente l’acquisizione di cui sopra partimmo con il nostro business: Nicola volle adattare il suo garage di Bersone (purtroppo non tutti nascono a Santa Clara) ad ufficio e vi si trasferì con Marco. Ogni buon smanettone della storia partì così (pensiamo a Jobs, Larry, anche a me, che qualche anno prima rubai una stanza a mia nonna e ci feci il mio headquarter).

Il garage di Nic durò poco. Resterà nella storia. Native Lab aveva una sede minuscola a Preore. Iniziammo sul serio solo nella sede di Tione di Trento (sì lo sappiamo, non è SF, NYC, London o anche solo Milano).

Web e nuove tecnologie

Questo è KUMBE e continuerà ad esserlo. Oggi si parla più di "digital" ma l’ambito è sempre quello. Ci sono due anime pulsanti in KUMBE: quella orientata al web marketing e che ha più evidenza. Siti, portali turistici, attività di marketing e comunicazione. E poi c’è il mondo delle applicazioni e delle new tech, software ERP, meno evidente ma quello che intrippa di più: soluzioni software web oriented, integrazioni con gestionali, app mobile e applicazioni orientate alla domotica con soluzioni Internet Of Things progettate e ingegnerizzate anche con il nostro supporto.

La Tribu

Know-how e ricchezza sta tutta li. Nei collaboratori che per noi equivalgono alla nostra Tribù. Crediamo fortemente nella multiculturalità e siamo felici che in parte KUMBE, nel suo piccolo, la rappresenti: Nord Sud Ovest Est italiano, Spagna, Germania, Romania, Brasil. Con Zimbabwe nel cuore e nel logo. A Tione anche questo non è semplice. Li cito uno a uno (per anzianità lavorativa): Max -il veterano-, Marco A., MirianNiccolòClaudiaMorenoMartaPhilippFrancescaLuciano, insieme a chi è stato con noi in questi 10 anni e ora ha scelto altre strade: Andrea, Francesco, Jessica, Titina, Zulay e chi solo per pochi mesi di stage: Matteo, Sara, Veronica.
Anche i nostri collaboratori li trovate sul sito. Sono l’anima e la forza di KUMBE.

C'è chi incentiva la bici elettrica per andare in ufficio, noi vogliamo per loro una zebra.

Clienti

Se i collaboratori sono l’anima, i Clienti sono la linfa. Sono tanti, più di 300: ci hanno dato fiducia e non lo dimentichiamo mai. Se tu sei uno di loro: GRAZIE! KUMBE è cresciuta soprattutto grazie a te: ciò che riempie il cuore di tutta la tribù è vedere le nostre soluzioni ed il tuo business galoppare, insieme, sul web.

Si abbiamo anche qualche difetto... no non pensarlo, siamo spesso un po' in ritardo. É la nostra consapevole battaglia quotidana.

Futuro

In KUMBE ci abbiamo messo l’anima, la passione, il carattere. Tanto impegno, tanta testa, tanto tempo. In ufficio, a casa, nella vita cercando di conciliare tutto il resto: tempo libero, famiglia, affetti, relazioni.

Primavera 2009. Io e Nic scendavamo le scale post incontro da un cliente, in centro a Trento: un incontro lungo, noioso, con un cliente difficile e poco illuminato. Insomma uno di quegli incontri dove ci tocca acculturare, proporre soluzioni e poi capire che è tutto tempo perso. Nicola nello scendere si ricorda di dover comprare qualcosa per il compleanno di Erica, che l’aspettava a cena per festeggiare. Vuoi per la frustrazione della riunione, vuoi per la testa vagante su qualche idea o progetto, vuoi per l’orario tardo e al limite di chiusura dei negozi... mi saluta frettolosamente e si fionda nel primo negozietto li dinanzi a noi. Il giorno seguente ci sentiamo e gli chiedo com’era andata: “le ho comprato un mazzo di rose rosse”, al che ho pensato -che dolz, non è da lui!- “peccato che fossero finte, ...e non me ne sono nemmeno accorto”.

In questi giorni Nicola ed Erica avranno il loro primo figlio. E KUMBE una nuova mascotte.

Il 2018, dopo dieci anni, per tutta la KUMBE tribù sarà veramente un anno importante di cambiamenti ed evoluzioni. 

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