Nicola Mosca, CEO di Kumbe, ha un talento particolare: quando vede una linea, gli viene voglia di attraversarla. Anche se è una linea immaginaria. Anche se è la riva di un lago a gennaio.
E così nasce l’idea: primo appuntamento del calendario Energy&Passion, una cosa semplice e chiara. Il Tuffo della Merla al Lago di Ledro.
Il problema concreto? Non “organizzare un evento”. Il problema è molto più onesto: entrare in acqua quando il corpo ti propone di rimanere vestito e felice.
Fuori: 0°C
Dentro: 6°C
Nelle storie classiche a questo punto arriva un mentore con la tunica.
Qui arriva Marco, da solo per Kumbe.
La guida, questa volta, non arriva con frasi motivazionali e musica epica. Arriva con una cosa molto più utile: un contesto che ti fa smettere di tergiversare. Scocca l'ora X. Ore 12.00. Splash.
Con un bel gruppo di altri matti che fanno sul serio, ci si butta nelle fresche acque del Lago di Ledro pensando che quando riemergi ci sarà la cosa più saggia di tutta la giornata: la Pro Loco Pieve di Ledro con thè e brodo caldi.
L'impatto dura un attimo. La sensazione resta addosso molto di più.
Il tesoro non è “abbiamo fatto il tuffo”. Il tesoro è quello che arriva dopo: rigenerazione, la testa che si resetta. L’energia sale come una batteria in carica: il coraggio è la presa, tu sei la scintilla.
Il primo appuntamento di Energy&Passion ha centrato il bersaglio: non doveva trasformare tutti in pinguini professionisti. Doveva fare una cosa più furba e più utile: accendere curiosità.
Perché anche chi non c’era si è trovato a pensare: “Ok, ma quindi questi si buttano davvero… e poi ridono pure”. E chi c’era, anche solo da bordo lago, si porta a casa quella voglia semplice e contagiosa: la prossima volta non la salto.
Missione compiuta: un gesto piccolo, una storia grossa. E soprattutto un effetto collaterale meraviglioso: far venire voglia di esserci, insieme, al prossimo giro.
Il prossimo appuntamento, a febbraio, cambia elemento: pattinaggio sul ghiaccio. Stessa zebra, nuove strisce.